Monitoraggio bandi di gara: la guida completa

In breve: come si monitorano i bandi di gara?

Si guardano ogni giorno le gare aperte della propria zona e del proprio mestiere, ma non solo quelle. Negli ultimi novanta giorni in Italia sono usciti 108.101 avvisi, e le gare aperte erano appena 6.518, il 6%. L’80% erano affidamenti diretti, cioè lavori assegnati senza bando a un’impresa scelta dall’ente. Un buon monitoraggio segue le tre cose insieme: bandi, affidamenti ed esiti.

Le gare aperte oggi, per settore e regione →

Chi comincia a lavorare con gli enti pubblici di solito fa la stessa cosa: cerca «bandi» su Google, trova un portale, lo apre per qualche mattina e poi smette, perché o non c’è niente o c’è troppo. Monitorare bene non vuol dire guardare di più: vuol dire guardare le cose giuste, con un ritmo che si riesce a tenere. Questa guida mette in fila come si fa.

Cosa vuol dire monitorare

Ci sono tre cose da tenere d’occhio, e servono a tre scopi diversi.

Chi guarda solo la prima delle tre vede il 6% del mercato. In certi mestieri, come la posa di resine o del porfido, di gare aperte in un anno non ne esce quasi nessuna: tutto il lavoro passa dagli affidamenti.

Dove escono i bandi

Dal 1° gennaio 2024 i bandi delle stazioni appaltanti italiane passano dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici di ANAC: la piattaforma di pubblicità legale è la fonte che li contiene tutti. Poi ci sono le altre:

Consultarle tutte a mano ogni giorno non è realistico: in media escono 1.054 avvisi al giorno. Per questo esistono i servizi di monitoraggio, gratuiti solo in parte. L’elenco completo, con i prezzi, è nella guida ai siti per trovare bandi di gara.

Come impostare il monitoraggio

Qualunque strumento si usi, le scelte che contano sono quattro.

  1. La zona. Le province o le regioni dove si va davvero a lavorare. «Tutta Italia» significa leggere soprattutto cose che non si faranno mai. Una sola provincia, però, in un mestiere specifico può dare zero gare al mese: meglio la regione.
  2. Il settore. Toglie i mondi che non c’entrano, ma da solo non basta: chi scava fa lavori, ma anche trasporti e smaltimenti.
  3. Le parole del mestiere, scritte come le scrive un ente. «Manutenzione ordinaria del verde», non «giardinaggio». «Conglomerato bituminoso», non «asfalto». Il modo più sicuro di trovarle è leggere gli oggetti degli affidamenti già fatti nel proprio settore.
  4. L’importo minimo. Toglie le micro-manutenzioni da poche centinaia di euro. Attenzione ai bandi che l’importo non lo riportano: una soglia troppo alta li nasconde.

Come trasformare queste scelte in avvisi via email, e perché a volte non arrivano, è spiegato nella guida agli avvisi sui bandi.

Il ritmo: dieci minuti al giorno

Un monitoraggio che funziona si tiene in dieci minuti al mattino. Si scorrono le novità, si scartano quelle che non fanno per sé e si segnano le poche da approfondire. Il tempo vero va speso dopo, sulle due o tre gare giuste: leggere il disciplinare, controllare i requisiti, chiedere i documenti.

La velocità conta solo sulle gare corte. Delle 6.501 gare aperte che negli ultimi novanta giorni hanno dichiarato una scadenza, 848, il 13%, davano meno di quindici giorni per rispondere. Su quelle, vederle il giorno stesso fa la differenza. Sulle altre, mezza giornata non cambia nulla.

Dopo il bando: gli affidamenti e gli esiti

La parte del monitoraggio che quasi nessuno fa è quella che rende di più.

Gli errori più comuni

Domande frequenti

Come trovare bandi pubblici per la mia regione?

La fonte completa è la piattaforma di pubblicità legale di ANAC, filtrata per luogo di esecuzione. Molti enti usano poi la piattaforma della propria regione, come Sintel in Lombardia o START in Toscana, dove si scaricano i documenti. Un servizio di monitoraggio fa lo stesso lavoro in automatico e manda solo le novità della zona scelta.

Dove trovare bandi per piccole e medie imprese?

Le occasioni più adatte a una piccola impresa sono sotto soglia europea, quindi non su TED ma sulla pubblicità legale ANAC e sulle piattaforme degli enti. Soprattutto, l’80% degli avvisi sono affidamenti diretti: per una piccola impresa conta più sapere quali enti affidano il suo lavoro che leggere i bandi.

Come scegliere una piattaforma di monitoraggio bandi?

Cinque domande: il prezzo è scritto, copre tutta la zona e tutti i settori in cui si lavora, mostra gli affidamenti diretti oltre ai bandi, si disdice senza preavviso, si prova senza carta e senza telefonata. Il confronto dei principali servizi è nella guida ai siti per trovare bandi di gara.

Dove verificare se un’azienda ha vinto un appalto?

Negli esiti pubblicati dall’ente e negli open data ANAC, che riportano per ogni gara l’impresa aggiudicataria, l’importo e il ribasso. Radar Appalto li raccoglie per impresa: cercando il nome o la partita IVA si vedono tutte le gare vinte.

Dove cercare appalti con un importo minimo?

Tutti i servizi di monitoraggio permettono di impostare una soglia di importo. Conviene usarla soprattutto sugli affidamenti, dove l’importo c’è quasi sempre: molti bandi non lo riportano, e una soglia alta finisce per nascondere anche gare buone.

Contenuto informativo, non consulenza in materia di appalti. I numeri citati sono calcolati sugli avvisi di pubblicità legale ANAC degli ultimi 90 giorni.

Vedi anche: gli affidamenti diretti per settore e provincia, e le gare aperte oggi.

Fonti: ANAC, pubblicità legale dei contratti pubblici; TED, gare europee.