Come farsi invitare agli affidamenti diretti: entrare nella rosa di chi l'ente chiama

In breve: come si fa a essere chiamati?

Gli affidamenti diretti non si vincono, si viene scelti. L'ente chiama chi ha nei suoi elenchi, chi ha risposto alle sue indagini di mercato, chi si è presentato al momento giusto. Il lavoro è farsi trovare lì, prima che il contratto venga affidato.

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Contenuto informativo, non consulenza in materia di appalti. Riferimenti: D.Lgs. 36/2023, art. 49 e 50. Ogni ente ha le sue regole interne: leggile sul suo sito.

In Italia più di otto contratti pubblici su dieci sono affidamenti diretti: lavori sotto i 150.000 euro, servizi e forniture sotto i 140.000, assegnati senza gara a un'impresa scelta dal responsabile del procedimento. Non c'è un bando a cui rispondere. C'è una persona, il RUP, che deve trovare in fretta un'impresa affidabile, e che sceglie tra quelle che conosce o che trova negli elenchi che ha a disposizione. Farsi invitare vuol dire stare in quegli elenchi e in quella memoria.

Come sceglie il RUP

Un responsabile del procedimento che deve affidare un lavoro da 40.000 euro fa, di solito, una di queste cose:

Deve motivare la scelta, di norma confronta più preventivi e deve rispettare la rotazione: chi ha appena avuto quel contratto, in genere, non può riaverlo subito (art. 49). Tutto questo è una buona notizia per chi sta fuori: il RUP ha bisogno di nomi nuovi, e li prende da dove riesce.

Le cinque cose da fare

  1. Iscriviti agli elenchi degli enti che ti interessano. Comuni, ULSS, università, società partecipate: quasi tutti hanno un albo fornitori o un elenco operatori economici, spesso sulla loro piattaforma. La guida agli albi spiega dove e con quali documenti. Scegli le categorie giuste: è da lì che il RUP filtra.
  2. Abilitati sul MePA e sulla piattaforma della tua regione, con le categorie merceologiche che corrispondono davvero a quello che fai. Una categoria sbagliata equivale a non esserci. La guida al MePA mostra i passaggi.
  3. Rispondi alle indagini di mercato. Sono avvisi pubblici, brevi, con una scadenza: chi risponde entra nella rosa degli invitati alla procedura successiva. Costano una PEC con una dichiarazione. Sono il modo più diretto per essere invitati a una procedura negoziata sopra i 150.000 euro di lavori.
  4. Presentati per iscritto, all'ufficio giusto, al momento giusto. Una PEC di dieci righe al RUP o all'ufficio tecnico: cosa fai, dove, tre referenze, la richiesta di essere inseriti tra i fornitori da consultare. Funziona molto meglio quando sai che un contratto sta per scadere o che l'ente ha appena prorogato un servizio che dovrà riaffidare: in quel momento il RUP sta già cercando.
  5. Tieni in ordine i documenti. DURC regolare, visura camerale aggiornata, dichiarazioni sui requisiti pronte, un preventivo chiaro con tempi e prezzi. Il RUP sceglie chi gli fa perdere meno tempo.

Quando muoversi: i segnali

Gli enti non annunciano a chi daranno il prossimo lavoro, ma lasciano tracce pubbliche di quando lo faranno:

Radar Appalto raccoglie questi segnali per la tua provincia e il tuo settore, con la PEC dell'ufficio, e ti mostra chi ha affidato cosa e a quanto negli ultimi mesi: è la lista degli enti a cui presentarti, con il momento in cui farlo.

Cosa non fare

Domande frequenti

Come sceglie l'ente a chi affidare direttamente un lavoro?

Il RUP sceglie tra le imprese che conosce o che trova negli elenchi: albo fornitori, MePA o piattaforma regionale, risposte alle indagini di mercato. Deve motivare, rispettare la rotazione e di solito confronta più preventivi.

Cos'è un'indagine di mercato o manifestazione di interesse?

Un avviso con cui l'ente chiede alle imprese interessate di farsi avanti prima di affidare o di invitare a una procedura negoziata. Rispondere costa una PEC e mette l'impresa nella rosa.

Cosa vuol dire principio di rotazione?

Per affidamenti diretti e procedure negoziate, l'ente di norma non riaffida il contratto successivo all'operatore uscente. Quando un contratto scade, deve guardare ad altri.

Ha senso scrivere una PEC all'ente per presentarsi?

Sì, se è breve, mirata all'ufficio che affida lavori come i tuoi e arriva quando un contratto sta per scadere.

Contenuto informativo, non consulenza in materia di appalti. Riferimenti: D.Lgs. 36/2023, art. 49 e 50.

Vedi anche: gli affidamenti diretti per settore e provincia, aggiornati ogni giorno.

Fonti: Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) su Normattiva; ANAC, pubblicità legale dei contratti pubblici; MePA, portale Acquisti in rete PA (Consip).