Intelligenza artificiale nelle gare: cosa dichiarare nella domanda (bandi tipo ANAC 2026)
In breve: cosa si dichiara sull'intelligenza artificiale in una gara?
Dal 30 maggio 2026, nelle gare che seguono i bandi tipo ANAC (servizi e forniture sopra soglia a offerta economicamente più vantaggiosa, servizi di architettura e ingegneria), la domanda di partecipazione contiene due dichiarazioni: se hai usato sistemi di intelligenza artificiale per preparare l'offerta tecnica, e se li userai per eseguire il contratto. Si barra «sì» o «no». Usarla è ammesso: quello che conta è dichiarare il vero e rispettare le regole su intelligenza artificiale e dati personali.
Contenuto informativo, non consulenza in materia di appalti. Riferimenti: bandi tipo ANAC n. 1/2023 aggiornato (delibera n. 148 dell'1 aprile 2026) e n. 2/2026 (delibera n. 153 del 15 aprile 2026), paragrafo 15.1 del disciplinare; Regolamento UE 2024/1689; legge 132/2025. Vale sempre il disciplinare della singola gara.
Molte imprese ormai si fanno aiutare da un assistente come ChatGPT, Copilot o Gemini per scrivere la relazione tecnica, riassumere un capitolato di cento pagine o sistemare l'italiano di un paragrafo. Dal 2026 i modelli di gara dell'ANAC chiedono di dirlo, per iscritto, nella domanda di partecipazione. Non è un divieto e non è un punteggio: è una dichiarazione in più, che va fatta bene.
Quando va fatta
La dichiarazione è entrata con due documenti dell'ANAC:
- Bando tipo n. 1/2023, aggiornato con la delibera n. 148 dell'1 aprile 2026: procedure aperte per servizi e forniture nei settori ordinari, sopra la soglia europea, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (miglior rapporto qualità/prezzo).
- Bando tipo n. 2/2026, delibera n. 153 del 15 aprile 2026: servizi di architettura e ingegneria sopra la soglia europea, sempre con l'offerta economicamente più vantaggiosa.
Tutti e due valgono per le gare bandite dal 30 maggio 2026, il quindicesimo giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026. I bandi tipo sono vincolanti per le stazioni appaltanti (art. 83, comma 3, del D.Lgs. 36/2023): chi se ne discosta deve motivarlo nella delibera a contrarre.
Fuori da questi due casi, per esempio nelle gare di lavori, nelle procedure sotto soglia o in quelle al minor prezzo, non c'è un modello ANAC che imponga la dichiarazione: la trovi solo se la stazione appaltante l'ha messa nel suo disciplinare o nel suo modello di domanda. Per questo la prima cosa da fare è cercare le parole «intelligenza artificiale» nel disciplinare della gara.
Cosa si barra nella domanda
Il paragrafo 15.1 del disciplinare dice che nella domanda il concorrente dichiara due cose. Il modello di domanda dell'ANAC (paragrafo 10, «Dichiarazioni in materia di uso di intelligenza artificiale») le traduce in due coppie di caselle, una in alternativa all'altra:
- Per l'offerta: «non si è avvalso di sistemi di intelligenza artificiale» oppure «si è avvalso di sistemi di intelligenza artificiale per la redazione dell'offerta tecnica», con l'uso avvenuto nel rispetto del Regolamento UE 2024/1689 (il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale), della legge 132/2025 e delle norme sulla protezione dei dati personali.
- Per l'esecuzione, in caso di aggiudicazione: «non si avvarrà» oppure «si avvarrà» di sistemi di intelligenza artificiale per eseguire le prestazioni del contratto, impegnandosi a rispettare le stesse norme.
La domanda si firma come il resto: dal concorrente singolo, dalla mandataria di un raggruppamento già costituito, da tutti i componenti se il raggruppamento non è ancora costituito. Se partecipi in raggruppamento, conviene mettersi d'accordo prima: chi scrive quale parte dell'offerta, e con quali strumenti.
Ingegneri, architetti e servizi intellettuali
Per i servizi di natura intellettuale resi da un professionista le regole sono più strette, perché l'articolo 13 della legge 132/2025 ammette l'intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali solo per attività strumentali e di supporto, con la prevalenza del lavoro intellettuale del professionista. Quindi, nel bando tipo n. 2 e nella variante del bando tipo n. 1 per i servizi intellettuali:
- nella domanda, chi l'ha usata indica quali sistemi e per quali parti dell'offerta tecnica, assicurando il controllo e la verifica dei risultati;
- per l'esecuzione, si impegna a usarla solo per supportare ed efficientare il servizio, con la prevalenza del lavoro intellettuale;
- nel bando tipo n. 2, anche nella relazione tecnico-organizzativa si indicano le attività strumentali e di supporto per cui è stata usata.
Cosa vuol dire «usare l'IA per l'offerta tecnica»
Il modello non definisce una soglia minima, quindi conviene ragionare su cosa è finito nell'offerta:
- Rientra, secondo il senso della formula: un assistente che scrive o riscrive paragrafi della relazione tecnica, propone la struttura dei criteri di valutazione, genera tabelle, cronoprogrammi, schemi o immagini che poi carichi nella busta tecnica, traduce testi che finiscono nell'offerta.
- Non è nominato dal modello: uno strumento usato solo per leggere o riassumere il disciplinare, trovare le scadenze, preparare l'elenco dei documenti o compilare la parte amministrativa (domanda, DGUE). La formula positiva parla della «redazione dell'offerta tecnica», non della documentazione amministrativa.
- Zona grigia: il correttore ortografico o le funzioni «intelligenti» già dentro il programma di videoscrittura. Il testo non ne parla. Se il disciplinare della tua gara usa parole più larghe, valgono quelle; nel dubbio la scelta più sicura è la trasparenza.
Per l'esecuzione la domanda è più concreta: nel servizio che offri userai strumenti di intelligenza artificiale? Un software di pianificazione dei turni, un sistema di analisi delle immagini per le ispezioni, un assistente per i report periodici. Se sì, lo dichiari e ti impegni a rispettare le regole anche durante il contratto.
I rischi veri, che non sono la dichiarazione
- Dichiarare il falso. Nei bandi tipo la dichiarazione non porta esclusioni né punti: il disciplinare la chiede e basta. Ma resta una dichiarazione firmata dal legale rappresentante: barrare «no» dopo aver fatto scrivere metà relazione a un assistente è il modo sicuro per trasformare una cosa ammessa in un problema. Il bando tipo non dice come verrebbe trattata una dichiarazione non veritiera: meglio non scoprirlo.
- Riservatezza. Il disciplinare è pubblico, ma la tua offerta no. Incollare in un servizio gratuito la relazione tecnica, i prezzi, i nomi e i curriculum del personale o i dati di un cliente può voler dire consegnarli a terzi. Prima di usarlo, controlla se il servizio usa i testi per addestrare i modelli e dove tiene i dati: le dichiarazioni citano apposta il GDPR e il D.Lgs. 196/2003.
- Errori che nessuno ha verificato. Un assistente può inventare una norma, un requisito o una certificazione che non hai, e scriverlo con sicurezza. La relazione la firma l'impresa: ogni frase va riletta da chi conosce il lavoro, e confrontata con i criteri di valutazione del disciplinare.
- Offerte tutte uguali. Una relazione generica, uguale a quella di altri concorrenti che usano lo stesso strumento, prende pochi punti. L'offerta tecnica vince quando risponde criterio per criterio con i mezzi, le persone e i metodi veri dell'impresa.
La dichiarazione nei documenti preparati da Radar
Radar Appalto usa l'intelligenza artificiale per leggere i documenti delle gare e spiegarli. Il servizio di preparazione dei documenti di gara (attivabile su richiesta) prepara la scheda della gara, le risposte per il DGUE e la bozza della domanda: non scrive l'offerta tecnica. Quando il disciplinare chiede la dichiarazione sull'intelligenza artificiale, o la gara è a offerta economicamente più vantaggiosa e quindi segue probabilmente i bandi tipo, la bozza della domanda riporta le due dichiarazioni con le formule del modello ANAC e le caselle vuote: le barri tu, perché è una dichiarazione dell'impresa, sotto la sua responsabilità, e solo tu sai come hai scritto la tua offerta.
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Domande frequenti
Devo dichiarare se ho usato ChatGPT per scrivere l'offerta?
Se la gara segue i bandi tipo ANAC aggiornati nel 2026, sì: nella domanda di partecipazione si dichiara se nella predisposizione dell'offerta ci si è avvalsi di sistemi di intelligenza artificiale, e un assistente che scrive o riscrive parti della relazione tecnica è un sistema di intelligenza artificiale. Se il disciplinare della tua gara non chiede niente, non c'è una formula da barrare, ma resta tua la responsabilità di quello che firmi.
In quali gare va fatta la dichiarazione sull'intelligenza artificiale?
Di sicuro nelle gare che usano i bandi tipo ANAC in vigore dal 30 maggio 2026: il bando tipo n. 1 (procedure aperte di servizi e forniture sopra la soglia europea, con offerta economicamente più vantaggiosa) e il bando tipo n. 2 (servizi di architettura e ingegneria sopra soglia). Nei lavori e sotto soglia la dichiarazione c'è solo se la stazione appaltante l'ha messa nei suoi documenti.
Se dichiaro di aver usato l'intelligenza artificiale vengo escluso o perdo punti?
Nei bandi tipo no: il disciplinare chiede la dichiarazione ma non le collega né un'esclusione né un punteggio, e l'uso dell'intelligenza artificiale è ammesso se rispetta le regole. Quello che conta è che la dichiarazione sia vera, e che ogni singolo disciplinare venga letto: una stazione appaltante può aggiungere regole sue, motivandole.
Va dichiarato l'uso dell'intelligenza artificiale per compilare il DGUE o leggere il bando?
La formula del modello ANAC parla della predisposizione dell'offerta e, nel caso positivo, della redazione dell'offerta tecnica: non nomina gli strumenti usati solo per leggere il disciplinare o compilare la parte amministrativa. Se però uno strumento ha scritto anche un pezzo della relazione tecnica, quello rientra. Nei casi dubbi valgono le parole del disciplinare della singola gara.
Cosa devono dichiarare in più ingegneri e architetti?
Nei servizi intellettuali resi da professionisti, e quindi nel bando tipo n. 2 per architettura e ingegneria, chi ha usato l'intelligenza artificiale indica quali sistemi e per quali parti dell'offerta tecnica, solo come supporto e con la prevalenza del lavoro intellettuale, come chiede l'articolo 13 della legge 132/2025. Nella relazione tecnico-organizzativa si indicano le attività strumentali e di supporto per cui sono stati usati.
Da quando si applicano i nuovi bandi tipo?
Dal 30 maggio 2026, cioè dal quindicesimo giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026. Le gare bandite prima di quella data seguono i documenti con cui sono uscite.
Contenuto informativo, non consulenza in materia di appalti. Le formule citate sono quelle del modello di domanda del bando tipo n. 1/2023 aggiornato; vale sempre il disciplinare della singola gara.
Fonti: ANAC, delibera n. 148 dell'1 aprile 2026 (bando tipo n. 1/2023 aggiornato); ANAC, modello di domanda di partecipazione del bando tipo n. 1 (par. 10); ANAC, delibera n. 153 del 15 aprile 2026 (bando tipo n. 2/2026); ANAC, comunicato sui bandi tipo in Gazzetta Ufficiale; Legge 23 settembre 2025, n. 132 su Normattiva; Regolamento (UE) 2024/1689 su EUR-Lex; Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) su Normattiva.