Gare d'appalto per mense, refezione e ristorazione: dove trovarle

Contenuto informativo, non consulenza in materia di appalti. Verifica sempre soglie e requisiti aggiornati.

Mense scolastiche, mense ospedaliere e aziendali, pasti a domicilio per gli anziani, bar e distributori automatici in concessione, catering per eventi: la ristorazione collettiva pubblica è un mercato grande e continuo. Gli enti riaffidano questi servizi ogni pochi anni, e ogni riaffidamento è un'occasione.

Le procedure che si incontrano davvero

Appalto o concessione: la differenza che conta

Nell'appalto l'ente compra il servizio e paga a pasto: il rischio commerciale è basso, il margine è definito dal ribasso. Nella concessione l'impresa gestisce il servizio, incassa dagli utenti e paga un canone: il rischio è suo, ma anche il margine. Bar e distributori sono quasi sempre concessioni; la refezione scolastica può essere l'uno o l'altra.

Dove trovare le gare

Dal 2024 tutti gli avvisi passano dalla piattaforma di pubblicità legale di ANAC. Si partecipa poi sulla piattaforma dell'ente (MePA, Sintel, START, Intercent-ER, TuttoGare, Traspare…). Per gli affidamenti diretti sotto i 140.000 euro — molto comuni per i servizi ai piccoli comuni — contano gli albi fornitori e le richieste di preventivo, che non sempre sono pubbliche.

Cosa chiedono i bandi

Le mense si aggiudicano quasi sempre con l'offerta economicamente più vantaggiosa: il progetto tecnico pesa il 70% e più. Chi si presenta solo con un prezzo basso di solito non vince.

I prezzi: guardare gli esiti, non i listini

Il prezzo a pasto aggiudicato negli ultimi mesi nella stessa provincia dice più di qualsiasi stima. ANAC pubblica gli esiti con importo e aggiudicatario: leggerli prima di fare l'offerta è il modo più semplice per capire dove sta il mercato e chi sono i concorrenti che vincono di più (in questo settore, pochi grandi gruppi e molte cooperative locali).

Come farsi trovare dagli enti

Domande frequenti

La refezione scolastica è un appalto o una concessione?

Può essere entrambe le cose. Nell'appalto l'ente paga il servizio a pasto; nella concessione l'impresa incassa direttamente dalle famiglie (o dagli utenti) e paga un canone. Cambiano rischio, durata e valutazione economica: il bando lo dice nella prima pagina.

Serve la certificazione HACCP per partecipare?

Il rispetto delle norme HACCP è obbligatorio per legge per chiunque manipoli alimenti; molti bandi chiedono in più certificazioni di qualità (ISO 9001, ISO 22000) e il possesso di un centro di cottura idoneo, proprio o in disponibilità.

I distributori automatici sono una gara 'da ristorazione'?

Sì: la concessione del servizio di somministrazione tramite distributori automatici è una delle procedure più frequenti, soprattutto di enti pubblici, scuole e ospedali. Di solito è una concessione con canone e durata di 3-5 anni.

Come si vince una gara di mensa: al prezzo più basso?

Raramente. Per i servizi ad alta intensità di manodopera la legge impone l'offerta economicamente più vantaggiosa: contano il progetto tecnico (menù, filiera, personale, sostenibilità) più del ribasso. Un'offerta solo economica in genere non basta.

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